DOMANDE FREQUENTI

D. Perché la manutenzione della caldaia non si fa solo a inizio autunno, prima di accendere il riscaldamento?

Oltre il 90% delle caldaie attuali sono di tipo doppio uso (produzione di acqua sanitaria e riscaldamento ambienti). Questo significa che la caldaia rimane sempre accesa (il bruciatore a gas è sempre uno solo), la sola differenza tra estate e inverno riguarda il numero di ore di funzionamento giornaliero .Per quanto riguarda invece le caldaie solo riscaldamento, è sicuramente utile perlomeno un controllo accurato e funzionale prima della riaccensione, dopo un lungo periodo di fermo macchina.

D. Il foro di aerazione nel locale caldaia è veramente utile? A cosa serve?

Il foro di ventilazione del locale caldaia deve essere posto in prossimità del pavimento, ha il compito di apportare aria pulita (ossigeno) nel locale dove è presente un apparecchio a gas di tipo “A” o “B”, quindi a camera aperta, permettendo quindi un corretto tiraggio del camino e una combustione ottimale. Non serve quindi per apparecchi di tipo “C” (camera stagna).

D. Posso fare io stesso la manutenzione della mia caldaia?

Per essere abilitati ad operare su caldaie a gas (anche domestiche), occorre essere iscritti alla camera di commercio ed avere l’abilitazione secondo la legge 46/90, alle voci acqua, luce e gas e soprattutto avere una buona conoscenza dell’apparecchio onde evitare danni.

D. Che cos'è la dichiarazione di conformità dell'impianto?

È un documento obbligatorio per legge, che deve essere rilasciato dall’installatore dell’impianto, nei casi di:
– nuovo impianto 
– ristrutturazione 
– sostituzione caldaia 

D. L'obbligo della manutenzione annuale riguarda tutti gli apparecchi a gas?

No. Riguarda solo gli impianti termici cioè impianti per riscaldamento ambiente o impianti di produzione sanitaria. Non comprende quindi stufe, caminetti, radiatori a gas.

D. Cosa è cambiato con il decreto 192/05? È vero che non ci sono più obblighi di manutenzione per le caldaie inferiori ai 35 KW?

L’entrata in vigore del decreto legge 192/5 del 23/09/2005 ha creato confusione nell’applicazione delle normative riguardanti la manutenzione impianti termici inferiori a 35 KW (caldaiette). Tale situazione è particolarmente degenerata a seguito di comunicati stampa e tv, contenenti informazioni incomplete e contraddittorie. Nell’intento di offrire un quadro di maggiore chiarezza ribadiamo l’importanza della manutenzione annuale. Il decreto legislativo 192/5 viene a regolamentare la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli edifici e dei loro impianti termici sotto l’aspetto del rendimento energetico, ma non per il fattore sicurezza! A questo proposito rimangono attuali le norme e le leggi che regolamentano la sicurezza degli impianti termici (legge 46/90, legge 1083/71,e per gli apparecchi a gas DPR 661/96). Infatti, come si può riscontrare nel testo della legge è lo stesso decreto 192/5 a fissare i termini minimi di manutenzione, subordinati a quanto prescritto: dall’installatore (nella dichiarazione di conformità dell’impianto termico) dal costruttore della caldaia (nella parte utente del libretto di uso e manutenzione,secondo DPR 661/96 e direttiva 90/396/CEE). In conclusione ribadiamo che gli effetti di una buona manutenzione annuale sono: 1.maggiore efficienza e longevità dell’impianto 2.riduzione dei consumi 3.maggiore sicurezza degli impianti Non a caso la maggior parte dei costruttori di caldaie a gas presenti sul mercato italiano raccomanda l’utente di effettuare il controllo annuale sui propri apparecchi attraverso il libretto di istruzioni che deve accompagnare ogni singolo apparecchio a gas.

D. Quali sono i vantaggi di una manutenzione regolare?

Grazie alla pulizia periodica della caldaia e alla regolazione accurata del bruciatore si raggiungono diversi scopi:
– un migliore sfruttamento del combustibile;
– il contenimento dell’inquinamento ambientale;
– una maggior durata dell’impianto;
– la riduzione delle spese;
– un elevato grado di comfort e una minor probabilità di guasti.
– benessere e comfort aumentano se l’impianto è sottoposto a manutenzione regolare, se la termoregolazione è accuratamente messa a punto e se la cessione di calore è uniforme.
– l’efficienza degli impianti è limitare l’inquinamento atmosferico prodotto dagli scarichi sei fumi.

D. Cos’è il libretto di impianto?

Il Libretto d’Impianto o Libretto di Centrale, è la “carta d’identità” della caldaia autonoma. Su di esso sono sempre riportati i dati del cliente, i dati di targa dell’apparecchio, e vengono registrati dai nostri tecnici tutti gli interventi di manutenzione nonché i dati relativi all’analisi dei prodotti della combustione.

D. Cos’è il rapporto di controllo o allegato G o H?

È il documento che viene rilasciato dai nostri tecnici e controfirmato dall’utente alla fine del controllo annuale e comprova l’avvenuta manutenzione dell’apparecchio. Questo documento deve essere sempre conservato insieme al libretto d’impianto.